Negroni
Gin, Bitter Campari e Vermouth rosso dolce in parti uguali: uno dei cocktail italiani più celebri, intenso, aromatico e perfettamente equilibrato.
Tre ingredienti, tre parti uguali. Il Negroni non richiede shaker né soda: si prepara direttamente nel bicchiere e si mescola delicatamente con il ghiaccio.
Preparazione
Il Negroni è uno dei cocktail più semplici da ricordare: gin, Campari e Vermouth rosso vengono utilizzati nella stessa quantità. Proprio per questo la qualità dei tre ingredienti è determinante.
Raffreddare il bicchiere
Se possibile utilizza un bicchiere Old Fashioned già freddo. In alternativa puoi riempirlo di ghiaccio per qualche minuto prima della preparazione e poi sostituire il ghiaccio.
Riempire di ghiaccio
Riempi il bicchiere con cubetti di ghiaccio. Cubetti grandi e compatti sono preferibili perché si sciolgono più lentamente e limitano una diluizione eccessiva.
Versare il gin
Misura 30 ml di gin e versalo direttamente nel bicchiere sopra il ghiaccio.
Aggiungere il Campari
Versa 30 ml di Bitter Campari. È la componente amaricante e porta al cocktail il caratteristico colore rosso rubino.
Aggiungere il Vermouth rosso
Completa con 30 ml di Vermouth rosso dolce. Il Vermouth porta dolcezza, note erbacee e aromatiche che bilanciano gin e Campari.
Mescolare delicatamente
Con un bar spoon mescola lentamente per alcuni secondi, facendo ruotare il ghiaccio nel bicchiere. Non occorre agitare: bisogna soltanto raffreddare, amalgamare e ottenere una leggera diluizione.
Guarnire con l’arancia
Completa con mezza fetta d’arancia, inserendola nel bicchiere accanto al ghiaccio.
Servire subito
Servi il Negroni immediatamente, quando è ben freddo ma non ancora troppo diluito.
È uno dei pochi grandi cocktail che si ricordano senza bisogno di consultare una ricetta: una parte gin, una parte Campari e una parte Vermouth rosso dolce. Nella formulazione IBA: 30 ml per ciascun ingrediente.
È una differenza fondamentale rispetto all’Americano. L’Americano utilizza Campari, Vermouth rosso e soda; nel Negroni la soda viene sostituita dal gin.
Gin, Campari e Vermouth sono ingredienti limpidi e non devono essere emulsionati. Una mescolazione lenta con il ghiaccio mantiene il cocktail brillante, freddo e correttamente diluito.
Il “solito del Conte”
La storia più diffusa colloca la nascita del Negroni a Firenze all’inizio del Novecento. Secondo la tradizione, il conte Camillo Negroni chiese al bartender Fosco Scarselli di rendere più deciso il suo Americano aggiungendo gin al posto della soda. Quella variante divenne prima il “solito del Conte” e poi prese il nome Negroni.
Amaro, aromatico e perfettamente bilanciato
Il gin porta struttura e note botaniche, il Campari aggiunge amarezza e il Vermouth rosso dolce completa il cocktail con morbidezza e complessità aromatica. Nessuno dei tre ingredienti dovrebbe prevalere nettamente sugli altri: la forza del Negroni è proprio nel loro equilibrio.